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TU PRIMO A SORGERE

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2015/ TU PRIMO A SORGERE

Performance/ installation
during the Festival I ART, 5 Piazze/5 sensi
curated by Chiara Canali
organization/ Canecapovolto

This is an artwork on immigration, a performance installed in Piazza della Libertà (translation Freedom Place) in Ragusa. The square was the site of an important speech by Benito Mussolini, the italian dictator during the second world war, in which he said the following words: Fascism ibleo You first to arise in the generous land of Sicily ".
Ragusa was an anti-fascist city, the square became a symbol of fascism.
Today Ragusa is the geographical outpost of the arrival of migrants from the North African coast.
On 4 January 1945, the young Maria Occhipinti gave rise to a popular uprising; in fact, the five-month pregnant woman is lying on the ground in front of a military truck, and throughout the city broke a violent riot.
These and other considerations have convinced me to realize a performance in which the main element was immigration as a result of colonial policies.
A large truck, used for the transport of agricultural products coming from the fields where many immigrants work at the moment, is parked in the middle of the square. Under the truck some immigrant girls are lying, they are refugee policies, so they emulate the young Maria Occhipinti, heroin for freedom. From the same balcony where Mussolini made his famous speech, down a large flag made of rags, which represents various flags of the countries of many immigrants.

Un lavoro complesso sull’immigrazione, una perfomance, durata poche ore e installata in Piazza Libertà a Ragusa. La piazza è stata sede di un importante discorso di Benito Mussolini in cui pronunciò le seguenti parole: Fascismo ibleo Tu primo a sorgere nella generosa terra di Sicilia".
Ragusa era una città antifascista, la piazza diventò un simbolo del fascismo.
Oggi Ragusa è la città, avamposto geografico dell’arrivo dei migranti dalle coste nord africane.
Il 4 gennaio 1945, la giovane Maria Occhipinti, diede origine ad una rivolta popolare; infatti la donna incinta di cinque mesi si stese a terra davanti ad un camion militare, ed in tutta la città scoppiò una violenta sommossa.
Queste ed altre considerazioni mi hanno convinto a fare una performance in cui l’elemento principale fosse l’immigrazione come conseguenza delle politiche colonialiste.
Un grosso camion, utilizzato per il trasporto di prodotti agricoli provenienti dai campi dove oggi lavorano numerosissimi immigrati, è posteggiato al centro della piazza. Sotto il camion sono distese delle ragazze, rifugiate politiche, a emulare la giovane Maria Occhipinti, eroina per la libertà. Dal balcone della torre Littoria, dove si affacciò Mussolini, scende una grossa bandiera fatta di stracci, che raffigura diverse bandiere di stati di provenienza di molti immigrati.

Thanks to
Fondazione San Giovanni and SPRAR Centers for immigrats and refugee policies, Ragusa
Varacalli tansport company, Ragusa